mercoledì 5 ottobre 2011

Bacio davanti all'Hotel de Ville (1950)

Anno: 1950
Luogo: Parigi (Francia)


Fotografo: Robert Doisneau








Anche questa è una delle foto più famose della storia della fotografia. E' stata scattata da Robert Doisneau a Parigi, davanti all'Hotel de Ville che è la sede del comune di Parigi. Questo geniale fotografo ha scattato nell'immediato dopoguerra qualcosa come 350 mila fotografie per le strade di Parigi. Lui apparteneva al gruppo dei fotografi "umanisti" ovvero fotografi che cercavano di cogliere le espressioni della gente. Scrisse: "Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti, nessun regista in grado di organizzare l'inaspettato che si trovano per strada". Questa che vedete riprodotta è una delle più famose. La grande capacità di Doisneau fu quella di cogliere e riprodurre nelle sue foto istanti di cui altri non si accorgevano neppure. Si scoprì in seguito che i due protagonisti erano degli attori che avevano inscenato il bacio su invito e forse su pagamento dello stesso Doisneau. Questa è un'altra foto di Doisneau che mi piace tantissimo per la sponteneità e per l'ilarità. Ci sono diverse foto, forse Doisneau aveva messo appositamente nel negozio questa immagine piuttosto scandalosa per quegli anni...














sabato 1 ottobre 2011

Dalì Atomicus (1948)

Anno 1948
Fotografo: Philippe Halsman


Torniamo indietro di qualche anno, perchè questa foto è del 1948. Questa foto appartiene al surrealismo fotografico. E' opera di Philippe Halsman.
Ha fatto diversi ritratti a personaggi famosi. Anche lui ha fotografato Einstain e anche Alfred Hitchock, Marylin Monroe. Ma i suoi ritratti sono molto originali, così come i gatti e anche le persone saltano!!
Le sue foto concretizzano la filosofia della “jumpology” o "jump filosophy" secondo la quale l’atto stesso di saltare distraendo da tutto il resto, fa cadere la maschera che ognuno di noi indossa rivelando quello che non siamo più in grado di nascondere. Saltando la persona non riesce a controllare l'espressione facciale. Forse non è una delle foto più famose della storia ma è veramente originale.

Scambio di borraccia tra Coppi e Bartali (1952)


Anno 1952
Luogo: Francia
Fotografo: Carlo Martini



Siamo in Francia, ma il fotografo è italiano. Questa è una foto di sport, ma più che una foto è un simbolo, di fair play certo, ma anche un il simbolo di un'epoca che non ritornerà più tale. E' stata fatta da Carlo Martini durante una tappa del Tour de France del 1952. Il grande fotografo Vito Liverani dell’Agenzia Omega ci dà la sua sconvolgente verità sul mistero del "passaggio della borraccia". Liverani, grande amico di Carlo Martini, asserisce che fu praticamente una "bufala". Fu lo stesso Martini a raccontargli la verità. Tour del 1952. Dopo la vittoria di Coppi all’Alpe d’Huez, la corsa era praticamente finita, dominata dal Campionissimo. Martini, fotografo freelance, collaboratore dal 1951 della "Gazzetta" doveva cercare spunti interessanti per rifornire di foto "Sport Illustrato", la rivista settimanale della "Gazzetta". La corsa però languiva ed allora ebbe un’idea: organizzò la foto con la collaborazione di Coppi e Bartali in un momento tranquillo della corsa. Fu Martini a procurare la bottiglia e a fornirla ai due campioni-attori...

lunedì 19 settembre 2011

Einstain con la lingua fuori (1951)

Anno: 1951
Fotografo: Arthur Sasse
Luogo: Princeton



Questa foto divertente del famoso fisico, Albert Einstein, fu fatta subito dopo il banchetto del suo 72esimo compleanno quando un gruppo di fotografi e reporter gli dissero di mostrare un sorriso. Non volendone sapere di mostrare un altro sorriso ai rumorosi media, fece una linguaccia e subito dopo girò il volto. Ma inaspettatamente, il fotografo Arthur Sasse premette il pulsante di scatto nel momento giusto e fece la fotografia più influente della sua carriera.

Albert Einstein era, tuttavia, un uomo molto ironico. Gli piacque talmente che ordinò poi nove copie della foto, e ne diede una ad Howard K. Smith con il messaggio “Questo gesto vi piace, perché si rivolge a tutta l’umanità. Un civile può permettersi di fare ciò che non oserebbe un diplomatico. Il vostro fedele e riconoscente ascoltatore, A. Einstein’53 ”
La foto di Einstein apparentemente futile, è invece un espressione carica di significato,

The Kiss a Time Square (1945)

Anno: 1945 (14 agosto)
Fotografo: Alfred Eisenstaedt
Luogo: New York (USA)


Questa foto è nota anche con il nome di "V–J day in Times Square"
Protagonisti un marinaio americano che bacia una giovane infermiera. Vero amore? No, sembra piuttosto che si tratti dell’entusiasmo scatenato dall’annuncio dell’allora presidente Truman che dichiarava l’arresa del Giappone e la conseguente fine della seconda guerra mondiale.
Si tratta di uno scatto originale “rubato”; il fotografo ha successivamente dichiarato di aver iniziato a scattare semplicemente perché si trovava ad essere a Time Square con una Leica tra le mani e gli era stato impossibile resistere ala tentazione
Il giovane ragazzo in preda all’euforia, sembra abbia iniziato a baciare qualunque donna gli capitasse vicino: giovane, anziana, magra, grassa, bella, brutta….. probabilmente ne aveva già baciate una decina prima di arrivare a quella che è poi stata immortalata in ben 5 foto dello stesso Eisenstaedt –> una volta terminato il bacio, pare pure che la ragazza in questione gli abbia anche tirato uno schiaffo!!!
La foto fece poi parte della rassegna, Victory, pubblicata sulla rivista “Life” una settimana dopo come inno alla pace appena raggiunta.


Sbarco in Normandia (1944)


Anno: 1944
Fotografo: Robert Capa
Luogo: Normandia (Francia)

Le versioni sono contrastanti e le leggende si sono accumulate sui fatti, comunque pare che Capa durante i primi momenti dello sbarco scattò 4 rullini 35mm da 36 pose (144 scatti), probabilmente scattò anche dei rulli da 120 (medio formato), ma il grosso dello sbarco era sul 35mm perché è rimasta memoria della sua nota dove segnalava l’importanza dei 35mm (ma altri, visto il numero di scatti salvi, accreditano l’ipotesi che gli scatti buoni venissero dal medio formato). Comunque, al di là di cosa usò per scattare, questi rulli arrivarono nella redazione di Life a Londra dove ai tempi c’era un laboratorio di sviluppo interno, tutti erano in attesa degli scatti di Capa nonostante l’evento fosse coperto da diversi fotografi, nessuno sbarcava nel cuore della battaglia fianco al fianco con i soldati esattamente nel momento dell’inizio della battaglia...; arrivati i rulli furono passati subito al laboratorio di sviluppo dove iniziarono a lavorarli e dove, prima di passare alla provinatura, li svilupparono e li misero ad asciugare nell’apposita stanza di asciugatura. La stanza pare fosse troppo calda e l’addetto allo sviluppo pare che nonostante questo chiuse la porta della stanza, quando tornò i negativi erano irrimediabilmente fusi e grigi, solo uno spezzone di undici fotogrammi, il più lontano dalla fonte di calore, era vagamente sopravvissuto, mostrando immagini comunque rovinate e confuse per via dell’errore, quelle che conosciamo tutti. Quando Life pubblicò quegli undici scatti non fece menzione dell’errore compiuto in laboratorio e scrissero che si scusavano se le immagini erano leggermente fuori fuoco ma la situazione concitata dello sbarco giustificava la qualità. Capa, che sapeva benissimo cosa e come aveva scattato, quando scrisse il diario di quelle esperienze lo intitolò proprio “leggermente fuori fuoco”.

sabato 10 settembre 2011

Death of a soldier (1936)

Nel 1936, Capa diviene famoso in tutto il mondo per una foto scattata a Cordova, dove ritrae un soldato dell’esercito repubblicano colpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Questa foto è tra le più famose fotografie di guerra mai scattate. Fu pubblicata, per la prima volta, sulla rivista VU, poi su Life, sul Picture Post e poi migliaia di altre volte. La foto è stata al centro di una lunga diatriba in merito alla sua presunta inautenticità, che sarebbe dimostrata in base al lavoro svolto dallo storico della fotografia Ando Gilardi, che avrebbe analizzato, nei primi anni ‘70, i negativi originali di Capa relativi alla nota foto. Stando alla ricostruzione di Gilardi. La celebre foto fu scattata nei pressi di Cordova, in Andalusia, nel villaggio di Espejo, e non nella località di Cerro Muriano, come affermato da Robert Capa. A Espejo, nei giorni in cui venne scattata la foto, non si svolgeva alcun combattimento tra i miliziani repubblicani e le forze fasciste agli ordini di Francisco Franco.


Anno: 1936
Fotografo: Robert Capa
Luogo: Cordova (Spagna)











L’immagine sarebbe stata scattata con una Rolleiflex, appartenuta alla compagna di Capa, la fotografa comunista tedesca Gerda Taro, morta a 27 anni nel 1937 nei pressi di Madrid (a Brunete, schiacciata durante un errore di manovra di un carro armato ‘amico’), mentre Capa fotografava esclusivamente con una Leica.